"XR Meeting 2004" - Report e galleria (2/5)
"Il giro su asfalto"

Report di Fred Krueger

Premessa:

Quest' anno le premesse per la mia partecipazione al meeting purtroppo non c'erano. Tra incidenti e noie con l' altra XR 600R, sembrava proprio che mi toccasse partecipare di nuovo in veste di spettatore. Invece l'amico Cristiano (Cora), che non ringrazierò mai abbastanza, mi ha prestato la sua XR 650R 'in extremis', vista la sua sosta forzata a causa del calcagno rotto ad Ottobiano. Mitico!

Sabato 26 giugno:

Il cielo promette bene, dopo un violento temporale notturno. Alle 08:20 raggiungo il WM e assieme ci dirigiamo verso San Pietro in Cariano, schivando, nel tragitto, anche uno Schnauzer gigante sfuggito al padrone e dalle intenzioni piuttosto bellicose! Cominciamo bene...giunti sul posto, troviamo Giant Squid, Stefano80 ed il loro amico Paolo intenti a prepararsi. In breve arrivano anche gli altri: Teppo da Rovereto su XR 250R con frecce (prontamente rimosse), Uncleroby e Dan, CorradoVR, Remo e Mudro, Supermario, Fabus, la F.E.P., Nik e Cora con le stampelle, e tutti gli altri. In breve siamo tutti, una quarantina circa, solo Canaia ha qualche problema ad essere con noi in orario e ci raggiungerà a Passo Fittanze, e Renato, con una XR 600R che non vuole saperne di andare (statore?), e che farà il giro in auto con Nik (non ci risparmieranno sadiche imboscate a mo' di autovelox).
Un breve briefing e poi partenza per il giro stradale, con il WM in testa, Giampietro nel mezzo ed il sottoscritto in fondo, con funzioni di scopa, in direzione Valgatara/Fiammene/Stallavena. Prime curve, il gruppone si sfila, ma l'andatura resta abbastanza tranquilla. A Stallavena iniziano le rogne: Narcos fora il pneumatico posteriore del suo 600 e fa sosta forzata dal gommista, Salim perde il tappo della vaschetta del freno posteriore. Ci raggiungeranno in seguito. Da Stallavena a Fosse, via Lugo, percorro il tragitto con Danielle: è un fenomeno, nelle curve butta giù la sua XR 250 in maniera impressionante, le gomme tassellate perdono aderenza in continuazione e lei recupera sempre, con una naturalezza da fare invidia. Purtroppo però, il fondo è un po' sporco, anche a causa del temporale della notte che ha lasciato ghiaia sul manto stradale, e in uno dei tornanti l'anteriore la tradisce. Il tutto si traduce in un'innocua scivolata, a parte lo specchietto rotto nessun danno serio, Dan non si è fatta niente e si riparte subito. Fortissima! Sosta a Fosse, bevutina, sigaretta e scendo in avanscoperta a Peri, dov'é previsto il primo rifornimento. Il fondo qui è un po' sporco, ma si va via senza intoppi, tranne che per un non meglio identificato motardista che decide di fare una variazione 'off' del percorso con escursione su prato in assetto orizzontale e restyling dei fighissimi fianchetti gialli...

A Peri, dopo il primo rifornimento, metto alla prova l'orgoglio dei partecipanti chiamando all'appello i più lenti per la partenza anticipata: non mi aspettavo che mi seguissero in tanti, si vede che l'XRista medio è dotato di grande umiltà. Comunque si percorre la Val d'Adige ad andatura 'codice', si entra a Mama di Avio e ci si dirige verso San Valentino. Dopo il cimitero si esce dal centro abitato, iniziano le prime curve e si inizia a fare sul serio: anch'io forzo l'andatura, ma in 4/5 curve Giampietro, Mario, Fabus e altri scompaiono alla mia vista: che fermone che sono...lo dimostra il fatto che non riesco a staccarmi di dosso l'amico Emanuele su XR 600R originale con cerchi 21"/18"; in più, nella foga, mi do una gomitata proprio sulla costola incrinata e faccio l'ultimo tratto quasi senza respirare. Comunque curve e tornanti si susseguono molto velocemente, il fondo è ottimo e il traffico inesistente: è uno dei tratti più belli e nelle nostre uscite settimanali lo percorriamo quasi sempre. Al bivio per Brentonico vengo (presto) raggiunto dal resto del gruppo, compresi Giant e Remo che erano partiti dopo per darsi battaglia per tutto il tratto: Remo arriva quasi a limitatore con staccatona finale, in quel momento vorrei essere di tutto, tranne la sua povera moto.
Altra sosta per beveraggi, foto di rito, quattro chiacchiere, e si scende in direzione Chizzola, in Val d'Adige. E qui troviamo la strada tutta rotta per lavori in corso, quindi si procede ad andatura ridotta. Molto bastardamente, mi diverto ad accelerare, sparando sassi a gogo su Emanuele che mi segue (dovevo pur rifarmi in qualche modo).

Ritornati in Val d'Adige, si effettua un altro rifornimento e poi si imbocca la mia strada preferita, quella che da Sdruzzinà sale fino a Passo Fittanze: è una strada larga, pulita, con tornanti e curve molto belli ed un asfalto rossastro dal grip eccezionale (a parte la galleria scavata nella roccia, lì c'è un breve tratto sempre umido e la carreggiata è stretta). Anche qui accelero e accelero ma mi passano in tanti, cosa vorrà dire? Inizia a venirmi il leggero sospetto di essere un fermone...comunque si vola letteralmente fino a Passo Fittanze per la pausa pranzo. In breve tutto il gruppo del giro su asfalto si riunisce, tranne Remo e Giant, che a forza di darsi battaglia si sono persi, ma ci raggiungono abbastanza in fretta. Gli enduristi sono già sul posto (la baita della gentilissima signora Loredana) da un'ora e troviamo anche il povero Narcos che era arrivato due ore prima di noi e aveva ingannato l'attesa bevendo 'qualche' birra, praticamente in pieno stato confusionale.

Dopo un po' arrivano Canaia ed il suo amico, di cui non ricordo il nome. La moto di Canaia è talmente rimaneggiata che da lontano sembra una VOR! Veramente notevole. Si mangia, si beve e si scherza, la compagnia è ottima e continuo a fare la spola da un tavolo ad un altro per parlare con quanta più gente possibile. Poi, al termine delle libagioni, l'estrazione dei premi: in palio addirittura un Kit Monnier completo per XR 650R! Nell'aria c'é una tensione quasi palpabile...sarà, ma il fatto di essersi soffermato a tastare deretani di vacca per tutto il tempo deve aver giovato a Pablo, che si aggiudica il kit. Immediato l'assedio dei 650isti, che lo circondano chi minacciandolo di morte, chi vezzeggiandolo...

Si riparte, in direzione Sant'Anna d'Alfaedo (non per tutti: qualcuno sbaglia strada, ma viene recuperato dal solerte Webmaster a cui ho bellamente appioppato le funzioni di scopa). Altra sosta per i rifornimenti e poi ritorno verso San Pietro in Cariano via Cerna/Fumane, con me come battistrada ed andatura 'INPS'. A San Pietro sosta da 'Racer' per il ritiro dei premi e poi tutti al bar 'Al Ponte', dove ci aspettano due casse di birra gentilmente messe a disposizione dalla F.E.P.!

In breve: una giornata stupenda, il mio primo meeting (spero il primo di una lunga serie), se dipendesse da me lo ripeterei con cadenza mensile. Ringrazio tutti gli iscritti (soprattutto per chi si è dovuto sorbire le cannonate del Moto+ del 650 di Cora), gli amici 'appiedati', in primis Cristiano, la F.E.P. per le birre, insomma tutti quelli che hanno contribuito a rendere un raduno senza troppe pretese in una giornata da ricordare con grande piacere. Spero di rivedervi tutti prima, mal che vada per giugno 2005 siete tutti precettati...

Andrea (aka Fred Krueger)

 

La prima pausa ad Erbezzo

Prima pausa al bivio
di Erbezzo

Si scambiano i pareri
sulla strada e sulle moto
"GiantSquid" e "Hondarazzo"
"EffettoXtRemo" e "Hondarazzo"
"Hondarazzo" con me,
lo "Webmaster"
La mia Xretta
In primo piano Emanuele alias
"l'ossessione di Fred",
In secondo piano Ivan, Mamo
e Freddy

"Dan" e Freddy Come già stanchi ?
"Atelie" e "Fabus"
"buttati" sull'asfalto

Freddy colto da
"meteorismo"
Il gruppo "asfaltato", da sx:
"Mamo", Ivan, "Dan", "Fabus", "Uncleroby", "JustXR", "SuperMarioMoto",
"GiantSquid", "Atelie", "EffettoXtRemo",  un aggregato, "HondaRazzo",
Emanuelele, "Stefano80", Paolo, "Fred Krueger", "Mudro", Martino
ed un'altro aggregato.

 

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