Tecnica - Cambio gomme 'fai da te'

Di Andrea aka "Fred Krueger" e Alessandro "Horseman"

Se si fa fuoristrada e non si montano le mousse (i salsicciotti di gomma che sostituiscono la camera d'aria), il rischio di incappare in una foratura è tutt'altro che remoto, soprattutto se col fondo viscido si abbassa la pressione di gonfiaggio per favorire la trazione (aumenta la possibilità di pizzicare la camera d'aria).
Oltretutto, cambiarsi le gomme in casa consente di risparmiare la spesa del gommista. Occhio però a non farsi male e a montare il tutto 'cum grano salis'.

Occorrente

Le chiavi per smontare la ruota (of course)
Le leve smontagomme (noi ne avevamo un paio 'corte' da portarsi via anche quando si va in moto, ma tenerne una lunga in casa non è male;
Un compressore (o per gli amanti del fitness una pompa da bici con manicotto adeguato), con manometro
Sapone
Nastro americano (eventuale)
Un paio di guanti belli robusti

Procedura

Le foto fanno riferimento alla ruota posteriore del mio CRE. La gomma è andata giù durante un'uscita a causa di un chiodo che ha bucato la camera d'aria in più parti e a nulla sono servite le varie bombolette di Fast. Comunque la procedura è la medesima sia per l'anteriore che per la posteriore, e per tutte le moto off.
(ATTENZIONE: Anche se la freccia del mouse non cambia al passaggio, le foto sono tutte cliccabili)
A ruota smontata e sgonfiata, allentate il fermacopertone:

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Poi inserite la leva tra cerchio e gomma, con la parte curva verso la camera d'aria, ed iniziate a scalzare la gomma:

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Inserite l'altra leva ad una decina di centimetri dalla prima e fate lo stesso lavoro. La distanza è indicativa, dipende dalla rigidità della carcassa (gomme tipo la Baja sono durissime e fanno sputare il sangue). Per tenere ferma la leva messa in precedenza può essere utile puntarla sul disco freno:

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E così via, metti la leva, scalza, lascia la leva puntata e metti l'altra, scalza...fino a liberare la prima spalla del pneumatico. A questo punto si può estrarre la camera d'aria, dopo aver allentato il dadino della valvola:

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La schifezza biancastra che impiastra la camera d'aria è il residuo del gonfia e ripara, buttato dentro inutilmente.

Eccolo, il bastardo:

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Se dovete sostituire il copertone, bisognerà ripetere l'operazione anche dall'altro lato in modo da liberarlo dal cerchione; ovviamente tirandolo fuori dallo stesso lato su cui si è appena lavorato.
Noi invece ci siamo limitati a sostituire la camera d'aria dato che il copertone aveva una sola uscita. Prima di rimontare il tutto, bisogna dare una bella pulita all'interno del copertone, del cerchio e verificare che la banda di plastica centrale sia intatta. In caso contrario si possono utilizzare un paio di passate di nastro americano.

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Poi si può infilare la camera d'aria, infilando la valvola e poi via via facendola entrare tra cerchio e copertone.:

Una volta inserita, bisogna gonfiarla quel tanto che basta per evitare di pizzicarla, ma non tanto da impedire il corretto rimontaggio del copertone; l'importante è che la valvola esca dal cerchio perpendicolare, in caso contrario si può ruotare un po' il copertone per spostarla:



E ripetere l'operazione all'inverso, passando un po' di sapone sul fianco del pneumatico. In caso di gomme con carcassa non eccessivamente dura, buona parte del copertone andrà dentro con le mani, o salendoci sopra con i piedi. Il resto va messo con le leve e nell'ultimo tratto, il più difficile, può essere d'aiuto assestare un paio di colpi sul fianco del copertone con un martello di gomma:

Fatto! Adesso si può serrare il fermacopertone:

Il dadino della valvola, senza farlo andare a battuta sul cerchio, in modo tale di dare possibilità alla valvola di assestarsi e compiere piccoli spostamenti, senza strapparsi subito:

E poi gonfiare la gomma alla pressione voluta. Per vita vissuta: non usate da subito le gomme col sapone ancora fresco sui fianchi e a pressione molto bassa (< 1.0 atm), si rischia di far girare il copertone sul cerchio e di conseguenza lo strappo della valvola.

É un'operazione abbastanza 'spacamaroni', ma niente di insormontabile. E poi, si risparmiano bei dindini e non ci si trova impreparati quando poi tocca farlo durante un'uscita. Altrimenti, investite in mousse e non ci si pensa per un po'.

Horseman poi ci ha preso talmente gusto che ha esteso la pratica anche ad altri mezzi!
(Il viso del bambino è ovviamente camuffato, fa un po' cronaca nera ma va bene così!)



Buon lavoro... Alessandro & Andrea, gli Inficiati.