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Tutto è iniziato a febbraio 2003, quando complice la febbre
a 39° decido di cambiare moto. Non avevo idee chiare, volevo solo cambiare
moto, quella che avevo era troppo "illegale" per circolare su strada. La
voglia di motard invece arriva da un articolo sul VOR 503-SM apparso
MotoTecnica. Era il momento di comprarne uno. Ma a me serviva una moto
affidabile, con ricambi facili da trovare, un acquisto "sicuro", una
Honda, una Honda XR. Senza conoscere minimamente la moto sono andato ad
ordinarla, quindi mi sono messo a cercare informazioni su internet ed ho
scoperto XR-Italia!!

Dopo qualche mese, capito come si guida una moto
del genere sono cominciati i primi "problemi". Qualche raggio rotto,
sospensioni un po troppo morbide e freni sottodimensionati. Lo spirito del
piccolo preparatore si è nuovamente impossessato di me e complice il fermo
moto causato dalla riparazione in garanzia dei raggi posteriori ho
cominciato a modificare le sospensioni. Questo è stato l'inizio di un
lungo lavoro di messa a punto la cui fine è ancora lontana. Ora le idee le
ho molto chiare, la moto che vorrei dovrebbe essere potente e
affidabile come un XR650 con peso e ciclistica di un CRF e impianto freno
e assetto "da gara". Non esite? Mi basta andarci vicino...

Cominciamo la descrizione da ciò che
contraddistingue tutti i motard, cioè le ruote. Il cerchio anteriore
arriva da un CRF da gara ed è composto da mozzo CHT Chiaravalli in Ergal
anodizzato rosso, canale Excel 3,50 x 17" anodizzato nero e raggi alpina
da 4 mm (contro i 3,5 di quelli di serie). Al posteriore c'è un cerchio
"gemello", i raggi passano dai 32 classici per la Honda ai più comuni 36,
ed il canale da 4,25" a 4,50". L'allargamento del canale mi costringe a
rivedere il passaggio della catena per evitare contatti con il pneumatico,
per altro già presenti con il cerchio di serie. Sposto il giro catena di
4,5 mm all'estero, il massimo possibile, interponendo un distanziale
ricavato da una vecchia corona tra corona e mozzo, il pignone invece lo
modifico al tornio e lo monto "capovolto". Infine sostituisco la catena
con una priva di O-Ring in modo da diminuire gli ingombri laterali (il
peso resta invariato).
I dischi originali non sono più utilizzabili per
via dei differenti attacchi sui mozzi, quindi all'anteriore monto un
Braking Wave da 320 mm ed al posteriore il disco di serie da 240 mm di un
CR250 mod.2005. Questo disco ha lo stesso diametro di quello XR e questo
permette di mantenere la pinza di serie con il relativo supporto, però la
pista frenante è più alta e quindi non viene completamente morsa dalle
pastiglie. Alla prima occasione sostituirò la pinza posteriore con quella
di un CR/CRF e la stessa sorte toccherà anche alla pompa in modo da poter
eliminare il serbatoio olio esterno (sulle attuali pompe cross è
integrato nel corpo pompa).
All'anteriore invece tutto nuovo, la
pinza è una Discacciati a 4 pistoncini ricavata dal pieno (diametri 31-35)
con attacco diretto alla forcella (compatibile con tutte le forcelle Honda
XR e CR-CRF fino al 2003), la pompa freno è un Radiale Magura 16x18,
ovviamente tubo in treccia metallica fatto su misura con raccordi in
acciaio "vecchio tipo" e olio freni DOT5.1, il serbatoio olio arriva dal
posteriore di un DR350.
Per le sospensioni il lavoro è stato un
po più lungo, più che altro per trovare le giuste tarature. Inizialmente
ho modificato gli elementi di serie, poi sono passato alla sostituzione.
La forcella Kayaba tradizionale lascia il posto ad una rovesciata Showa da
47mm, probabilmente la miglior forcella montata su moto di serie, primo
equipaggiamento per i CR250 e CRF. Per montarla ho dovuto sostituire il
piantone di sterzo, le piastre sono quelle di serie di un CR250 pulite
dalle sbavature di fusione e lucidate a specchio.
Internamente la forcella l'ho accorciata di 30mm,
ho modificato le cartucce per poter rendere regolabile il precarico molla
e poterlo quindi diminuire, infine sono intervenuto sulla sequenza delle
lamelle. Detto così in poche righe sembra facile, ma prima di capire come
funzione questa forcella a doppia camera e su cosa intervenire a seconda
delle sensazioni di guida riscontrate l'ho dovuta aprire parecchie volte!
(troppo facile spedirla ad un preparatore). Per il posteriore il mono
resta quello di serie anch'esso completamente smontato per poterlo
accorciare e ritarare a livello di lamelle. Oggi ho ancora qualche
problema sulla sua taratura e sul suo corretto spurgo quindi prevedo di
riaprirlo a breve.
Un altro "difetto" di questa moto è
l'ingombro del voluminoso serbatoio che impedisce rapidi spostamenti in
sella e impaccia nelle curve stette. Per risolvere il problema ho montato
un kit serbatoio della svizzera Monnier su cui ho adattato per pura
estetica i convogliatori CRF mod.2004. Con questo kit la linea della sella
diventa molto più piatta ed essendo il serbatoio da 7 litri più stretto la
guida ne giova parecchio (quello di serie contiene circa 11 litri). Degne
di nota le grafiche " CHINO' " realizzate artigianalmente ritagliando
fogli di carta adesiva. Sempre per migliorare la posizione di guida ho
montato un manubrio più alto, un WRP Taper X Oversize in ergal con
relativi attacchi-adattatori.

Ho rimosso tutto il superfluo per
cercare di abbassare il peso il più possibile, lasciano la moto il vaso di
espansione, il paracoppa, la strumentazione e la coda posteriore con
relativo telaietto metallico dal peso di 2700g. Come strumentazione ho
montato un tachimetro da bicicletta e tutto il gruppo posteriore l'ho
sostituito con una coda monopezzo in carbonio realizzata artigianalmente a
cui ho attaccato un portatarga ex YZ ed un fanalino a bianco a Led. Per
realizzare la coda il lavoro non è stato semplice a causa della mia
inesperienza con le fibre composite, esternamente l'estetica è quella CR
invece la parte non a vista copia fedelmente la coda originale. La
realizzazione di questa coda mi ha impegnato per 5 mesi!!
Il peso della moto è sceso di circa 7 kg
nella versione "strada", cioè con la moto completa di fari, frecce,
specchio e scarico originale. Nella versione "pista" il peso scende di
altri 3/4 kg, in questa configurazione la moto in ordine di marcia pesa
circa 130 kg o forse qualcosa meno. La differenza rispetto alla moto di
serie si sente immediatamente e sembra ancora più leggera per via
dell'abbassamento, inoltre la maggior parte del peso rimosso era
posizionato sopra il baricentro della moto, quindi i benefici dinamici si
fanno sentire ancora di più.
Per completare l'estetica ho montato un
parafango anteriore acerbis ed il faro dei KTM EXC mod 2005, l'unico tra i
tanti provati a fare un ottima luce, inoltre visto lateralmente sembra una
tabella portanumero. Non mancano i classici paramani chiusi
acerbis.
Veniamo al motore, per ora ho fatto solo
qualche affinamento, ho sostituito i collettori di scarico originali
perché troppo strozzati con dei CRD in acciaio simmetrici. Ora passano a
dx e sx del motore e non c'è più il collettore che gira intorno al
montante anteriore del telaio. Il terminale di scarico resta di serie,
anche se ho a disposizione il Terminale CRD.
Il filtro aria in spugna con relativo
rompifiamma metallico lascia il posto ad un filtro K&N ricavato
artigianalmente da un filtro ex Peugeot e la respiraizone viene aumentata
tramite 3 fori sul fianchetto sx. L'unica altra modifica rilevante
consiste nell'alleggerimento del volano del 10% per migliorare la ripresa,
completano la moto l'immancabile gas rapido monofilo da 1/8 di giro e i
rapporti finali allungati per sfruttare meglio la coppia del
motore.
I margini di intervento sul motore sono
davvero elevati, attualmente stimo una potenza di circa 50 cv alla ruota
con un affidabilità eccellente. Volendo si potrebbe installare un kit
motore HRC o addirittura portare la cilindrata a 700 cc mantenendo
comunque una buona affidabilità.
Tra i prossimi lavori prevedo la
sostituzione dell'asse a camme con un HotCam Stage2, l'installazione di un
carburatore Keihin FCR da 41 mm e l'adattamento di un kit frizione
idraulica Magura per CR. La cassa filtro sarà sostituita da una costruita
appositamente in carbonio, sia per abbassare ulteriormente il peso sia per
poter montare un filtro aria sportivo di derivazione automobilistica,
inoltre potrò sostituire i fianchetti laterali con altri tipo quelli CRF.
Prevedo anche un ulteriore cura dimagrante per tentare di raggiungere i
125 kg, anche se non penso di farcela. Sono però sicuro di rosicchiare
altri 2 o 3 kg.

Ci tengo a precisare che tutti i lavori
eseguiti sulla moto sono opera mia, non sono un meccanico ma solo un
hobbista come tanti altri, la maggior parte dei lavori consistono in
adattamenti di pezzi comprati usati in modo da contenere i costi. Per lo
stesso motivo ho dovuto imparare ad utilizzare tornio e fresa (che mi sono
comprato), a lavorare le fibre composite, a preparare le sospensioni e
moltissime altre cose che fino a tre anni fa non avrei nemmeno immaginato
di poter fare. Troppo facile sfogliare un catalogo o un sito internet ed
ordinare i pezzi già belli e pronti o rivolgersi ad un preparatore, tutte
le modifiche le ho studiate a tavolino, mi sono sforzato il più possibile
di capire il funzionamento dei vari componenti e come modificarli per
ottenere ciò che volevo, in questo modo oltre ad essermi fatto una moto
davvero unica ho acquisito un notevole bagaglio tecnico. Sicuramente molti
di questi lavori potevano essere fatti meglio e/o in tempi molto più brevi
se fatti da professionisti, ma la soddisfazione non sarebbe sicuramente
stata la stessa. Infondo se non ci si complica un po la vita che gusto
c'è!!
.:: Orlandini Stefano alias Stefano80
::.
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Una breve divagazione
off-road | |