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La scelta di questa moto è praticamente obbligata, provengo da un XR 600
R che mi ha regalato una miriade di emozioni (in fuoristrada) e non
voglio rinunciare all’affidabilità che il monocilindrico Honda si porta
sulle spalle da ormai tantissimi anni. L’acquisto avviene nel febbraio
del 2003 ed è un po’ azzardato in quanto “il Supermotard” è una
disciplina tutta nuova, poco conosciuta e tantomeno pubblicizzata.
Le informazioni disponibili per
trasformare il mio 600 sono scarse e frammentarie, se ci aggiungiamo la
mia scarsa attitudine alla tecnica applicata ai motori ne vien fuori un
quadro poco incoraggiante !! Svendo il mio 600 al primo offerente perché
non credevo fosse una moto richiesta e stacco un assegno non
indifferente per il nuovo 650 motard.
Esco dalla concessionaria ed alla prima
curva i cerchi da 17” mi danno l’impressione di cadere a terra … certo
che è proprio strano sto MOTARD !! Non avevo mai provato un altro motard
prima ma il mio sesto senso mi diceva che avevo fatto la scelta giusta,
e così è stato !! Portata la moto a casa inizio ad analizzarla più
attentamente ma non riesco a trovarle un difetto, la guardo e la
riguardo e mi riprometto che non avrei mai sostituito tutti i pezzi come
avevo fatto alla precedente XR.

Senza rendermi conto mi ero detto la
bugia più grande della mia vita !! Tachimetro digitale e portatarga
Acerbis sono solo l’inizio inizi di una lunga serie di modifiche operate
al mio cavallo purosangue !! Passano i mesi e la mia inclinazione al
“bello estetico” si traduce in paramani avvolgenti, tabelle portanumero
gialle, e adesivi vari disposti sulle plastiche. I cavalli, come si sa,
non sono mai abbastanza e così arriva un bell’impianto di scarico
Leovince X-3 Open, un sound da paura ed un incremento delle prestazioni
ai medio-bassi veramente soddisfacenti. Lo scarico Open impone un
adeguamento del filtro aria (K&N) e dei getti del carburatore; visto che
ci siamo maschera portafaro Acerbis, faro posteriore a led (Cat-eye),
protezioni telaio CRD e recupero sfiati carburatore Acerbis.
Ormai sono entrato in pefetta simbiosi
con la moto e quell’orrendo parafango posteriore non fa proprio per me,
la prima soluzione è l’adattamento di un parafango YZ del ’99
sostituito definitivamente dopo pochi mesi dal parafango in carbonio (by
Stefano80). La moto corre ma ogni tanto bisogna pur fermarla, ecco che
l’impianto freno anteriore viene aggiornato con una pompa radiale PT,
tubo in treccia metallica e pinza Brembo Oro di derivazione Monster 600.
Sul forum si leggono di calvari insormontabili dovuti al cedimento dei
raggi della ruota posteriore, cosicché con un discreto colpo di fortuna
riesco a fare uno scambio alla pari per una coppia di cerchi Excel
completi di mozzi Talon oversize e raggi rinforzati. Le condizioni
estetiche dei cerchi professionali non sono il massimo per cui smonto il
tutto e porto ad anodizzare canali e mozzi di color oro.

Finalmente iniziano i primi approci con
la pista ma le reazioni delle sospensioni sono davvero pessime,
d’altronde il settaggio è quello standard dedicato alle versioni da
enduro. Mi affido ad un team piuttosto rinomato nel Triveneto e ricevo
un trattamento davvero soddisfacente : accorciamento molle,
interposizione boccole, rivisitazione idraulica, sostituzione olio … ora
si che la moto si comporta come voglio io !! Con il tempo le grafiche
invecchiano e vengono sostituite con un prodotto studiato ad hoc dal
grafico di fiducia del sito, lo stile è quello dei team cross americani.

Adesso devo ammettere di essere arrivato
ad un buon punto di rivisitazione del mio mezzo però manca la ciliegina
sulla torta alias un kit serbatoio più racing e più funzionale. Il kit
Monnier mi tenta non poco ma il prezzo è elevato, la zona d’acquisto
scomoda e la qualità dei materiali non eccelsa … che fare ?? Mi metto a
cercare qualcuno in grado di realizzare serbatoi in alluminio e dopo un
primo contatto nel veronese trovo a Pesaro BL Italia, la quale saprà
concretizzare ogni mia richiesta. Nasce così il serbatoio in alluminio
dedicato alle XR 650 corredato di convogliatori CRF, un prodotto unico
nel suo genere che riscuoterà un notevole successo. Gli ultimi lavori di
rifinitura sono : manubrio Renthal, paraspruzzi in carbon-kevlar,
tamponi protettivi e pinza anteriore Braking.
Che dire … mi manca una forcella USD e
poi l’operà sarà completata !!
Dite che sia veramente arrivato al
termine del tuning ??
Chissà …
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Massimiliano D. alias
Honda-Razzo
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