Tecnica - Paracoppa artigianale
by "Il Singolo"


Dunque… partiamo dall’inizio.

Premetto che se si ha un 2 tempi , la costruzione risulta molto piu’ semplice avendo i “puzzolenti” il blocco motore piu’ stretto e non avendo tubazioni e filtri dell’olio esposti.

Comunque nessuno vieta di costruirne uno “avvolgente” anche per un 2 tempi.

Sicuramente protegge di più!!

Punto primo

non servono particolari capacità e conoscenze tecniche, basta avere un minimo di dimestichezza nei lavori manuali e nell’utilizzo di quei pochi utensili che servono.

Attrezzatura necessaria per svolgere la quasi totalità delle operazioni:

  • Seghetto alternativo con lama per metalli (meglio se a velocità regolabile) per il taglio delle sezioni di alluminio.

  • Trapano con punte e fresa per metalli da 20mm.

  • Lucidatrice con platorello (non indispensabile) per la lucidatura finale con pasta abrasiva.

  • Rivettatrice.

  • Martello con testa di plastica.

  • Truschino (o altro per incidere l’alluminio)

  • Squadra e riga per riportare sulla lamiera le esatte misure.

  • Per la saldatura e’ meglio rivolgersi ad un artigiano perché  poche saldatrici saldano correttamente l’alluminio. 

Materiali
  • Lamiera di alluminio, spessore 4-5 mm. 

  • Piattina di alluminio sp. 2 mm

  • Pasta abrasiva per carrozzeria (per il lavoro di finitura)

  • Rivetti da 3x10mm

  • Cartone da imballaggio (meglio se di 3-4 mm di spessore).

 

Prima fase

Io ho costruito prima un campione in cartone che si lavora in maniera agevole e su cui si possono fare tutte le modifiche e le correzioni necessarie.

Sono partito dalla slitta inferiore (sotto la culla) a cui ho aggiunto 2 trapezi  (uno di seguito all’altro) con cui sono arrivato sin quasi all’altezza della parte inferiore del trave discendente del  telaio.

Per capirci : non ho piegato di volta in volta le varie sezioni ma per fare le curve ho saldato con diverse angolazioni le sezioni stesse).

Una volta ottenute tutte le sezioni che devono comporre il paracoppa, lo si assembla utilizzando del comune scotch.

Si può cosi “improntare” il tutto sulla moto per vedere la resa estetica e per apportare le correzioni del caso.

 

Seconda fase

Una volta  sicuri delle misure delle varie sezioni, si disassembla il tutto e si riportano le misure dei singoli pezzi sulla lastra di alluminio (cercando possibilmente di sprecarne il meno possibile)

Io ho poi provveduto a fissare (provvisoriamente) con delle lamine di lamiera sottile tutte le sezioni in modo da tenere il tutto in posizione per la saldatura (bloccando le lamine con i rivetti, veloci da mettere e da togliere)

Ho fatto saldare il paracoppa dal solo lato esterno.

Una volta saldato ho tolto tutte le lamine (ormai inutili) e ho piegato (con un martello in gomma) i gusci laterali per renderli piu’ avvolgenti (rimanevano un poco “aperti”).

Quando la forma ha raggiunto un risultato ottimale  (verificare anche che la leva di avviamento, del pedale del freno e del pedale di cambio che non abbiano impedimenti nel loro funzionamento) si può procedere alla saldatura dell’interno (N.B.  fate curare le saldature esterne  che una volta lucidate sono bellissime!!).

 

Montaggio

Quando e’ pronto si installa e lo si può fissare in vari modi ai tubi del telaio (fascette, braccialetti ecc ecc.)

Io ho utilizzato 2 piattine (una che blocca la parte anteriore passando dietro i 2 tubi principali del telaio e una che lo blocca inferiormente passando sotto i due tubi sottili che sono nella parte inferiore della culla (usate viti a testa svasata e svasate le loro sedi in modo che rimangano a filo)

Una volta completato il tutto, con una  fresa da 20 mm ho eseguito dei fori di alleggerimento sui punti meno critici (si guadagna in peso e in resa estetica)

A questo punto lo si lucida a specchio con platorello in spugna e  pasta abrasiva da carrozzeria : risultato eccezionale!

Il paracoppa e’ pronto.

 

E non solo..

Nel frattempo io ho costruito anche il paradisco posteriore nello stesso modo.

Spero di essere stato chiaro.

Ciao e … Buon lavoro!

 

by "Il Singolo"