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Aggiornamento del 04.12.2005
Possessore da questa estate di una XR 650R
del 2003, dopo l'adozione di uno scarico libero e di un carburatore con
pompa di ripresa affiancato ad un filtro aria in aperto ho deciso di
testare l'incremento di potenza dai classici 47cv circa della versione
originale. Grazie
alla disponibilità dell'officina Bianchi e Taoso di Dossobuono (VR), e
grazie al loro banco DynoJet installato pochi mesi fa ho potuto eseguire
circa una decina di "lanci".
Quindi, stiamo parlando di una XR 650R in
allestimento Supermotard dotata di:
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Collettori in acciaio
inox Arrow
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Silenziatore Yoshimura
RS3 "Slip On"
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Carburatore Edelbrock con
pompa di ripresa specifico per XR 650R (spillo #19)
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Filtro aria in spugna CRD
con rompifiamma originale
Come detto dopo circa una
decina di prove i risultati medi sono stati:
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Potenza massima:
52,5cv a circa 6500 giri/min
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Coppia massima:
6,11kgm a circa 5500 giri/min
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Per l'acquisizione del
numero di giri abbiamo collegato un apposito sensore a pinzetta su un
filo della centralina, le prove sono state eseguite in 4a marcia
monitorando i dati a partire da 3000 giri/min e spalancando il gas al di
sotto di tale soglia fino al raggiungimento del limitatore.
In tutte le prove il
sensore di temperatura inserito nel silenziatore ha rilevato una
carburazione un po' magra, in primavera penso di rieseguire la prova con
il getto #21 |
Articolo
originale del 2002
Per la possibilità di eseguire questa prova,
dobbiamo ringraziare Emanuele Cristanelli,che ha voluto verificare gli incrementi di coppia e
potenza del suo XR650 preparato Dakar.
Per avere un termine di paragone, prima di mettere sul banco la moto di
Emanuele , abbiamo voluto testare anche una XR650 di serie, per
l'occasione abbiamo utilizzato l'XR 650R supermotard del nostro amico Giampietro, e quindi un grazie anche a lui. Oltre
alla nostra curiosità, uno dei motivi che ci ha spronato e ci ha fatto
investire in questo test, è stato l'alone di "mistero" che gira
attorno alle prestazioni dell'ultimo mono honda. Infatti sebbene alcune
riviste abbiano fatto prove al banco, molte persone ignorano l'effettivo
potenziale di questa moto. Per
avere un responso imparziale e professionale, ci siamo rivolti al Sig.
Miazzon di Marostica (VI), cha da parecchi anni, oltre che concessionario
Kawasaki e Suzuki, è registrato come costruttore di sidecar.
Prima di iniziare le prove Miazzon ci ha avvisato che dal suo banco non
sarebbero usciti "cavalli magici". Comunque per tranquillizzarci
un po', ci ha confidato che piuttosto di segnare un cavallo in più
il suo banco di solito ne segna uno in meno.
Un elevato indice di professionalità è dato dal fatto che il banco da
noi utilizzato è utilizzato dal Sig. Miazzon solo a scopo
"privato", e cioè lo utilizza solamente per testare i motori
che lui prepara, curandolo quindi in maniere maniacale (nel database del
computer abbiamo visto diagrammi di Hayabusa da 167cv..)
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Il banco su cui abbiamo
eseguito le prove è il più grosso tra quelli che costruisce la Dynojet,
e cioè un 150cep da 500 cv max.
Per poter essere testate le moto vengono fissate in posizione di marcia
mediante vincoli a cinghia alla ruota anteriore e cinghie a trazione
pneumatica sulla sospensione posteriore.
Onde evitare che nelle potenti accelerazioni l'affondamento della forcella
sposti la posizione della ruota posteriore sul rullo dinamometrico, la sospensione
anteriore viene legata in posizione di fondo corsa, mediante una corda
passante tra mozzo ruota e piastre forcella.
Per raffreddare il motore che non riceve il flusso d'aria che riceve una
moto in marcia, un ventilatore posizionato all'esterno dell'edificio,
mediante delle condotte in acciaio inox snodabili, "spara" aria
ad una velocità di 170 km/h verso i radiatori, mentre un aspiratore posto
nelle vicinanze del silenziatore, aspira i gas di scarico portandoli
all'esterno.
Per poter rilevare il numero di giri del motore (dato essenziale per poter
ottenere il valore di coppia), dato che il cavo della candela è
schermato, abbiamo dovuto smontare la sella e applicare la pinza di
rilevazione sul filo giallo-nero della centralina di accensione.
Le catene della trasmissione finale utilizzate sono quelle con O-ring
montate normalmente e cioè:
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