Cera una volta il Salone di Milano
. Eh sì
:)
Domenica sera raccontavo ad alcuni aficionados le ultime meraviglie del Salone e immancabilmente ci siamo ritrovati a parlare dei Saloni di tanti anni fa, in particolare di quelli dei primi anni 70. Quelli del Rinascimento motociclistico per intendersi.
Da un vecchio armadio in garage ho tirato fuori una busta malconcia piena di altrettanto malconce foto alcune delle quali scattate proprio in quelle occasioni di Fiera..
Le abbiamo distese sul tavolo e ce le siamo godute al sottofondo della musica dei Chicago accompagnandole degnamente con del buon vinsanto e cantucci.
Il commento alla fine era un po sballato ma è venuto fuori una bella atmosfera.
Un po per rinvigorire la memoria degli XRisti più giovani, curiosi di storia, ho pensato di postare qualcuna di quelle foto commentandole con dati essenziali e stranezze varie, cosicchè molti potranno capire di chi sono veramente figlie le moto che cavalcano o che desiderano.
Le foto rappresentano in ordine sparso alcuni modelli di moto esposte ai Motosaloni di Milano del 1971 e del 1973. Premetto che la loro qualità è tuttaltro che eccezionale, quindi non fate caso a colori poco brillanti e quantaltro. Alcune foto sono state fatte allesterno del Motosalone: in cima alle scale della vecchia sede della Fiera. Altre immagini non sono mie foto ma le ho aggiunte da altrettante brochure dato che mi sembrava giusto segnalarle.
La carrellata che vedrete è comunque molto limitata e non copre la vastità di quei Saloni né può riprodurne minimamente il lloro fasto e le indescrivibili emozioni di noi, allora poco più che ventenni, già perduti tra ruote e bulloni, piuttosto che dietro alle minigonne.
Non storgano la bocca quindi coloro che non trovano qua dentro la loro moto preferita dallora: non è che lho volutamente trascurata ma casomai mi è sfuggita.
E nessuno si meravigli se non trova immagini femminili; allora il Salone era molto maschile.
Questo breve archivio è stato anche un modo per iniziare a salvare elettronicamente alcune vecchie istantanee la cui sorte sembra ormai segnata per lusura del tempo
.
Beh, mi sono detto, almeno rimarrà qualcosa
.
PS: Ho diviso largomento in più topic per facilitare il caricamento delle foto. Buona visioneALCUNE IMMAGINI DAI MOTOSALONI DI MILANO DEL 1971-1973 AERMACCHI ALA VERDE 250 - Un omaggio glielo devo perché è stata la mia prima vera moto. Con il suo aste e bilanceri da 18CV@ 6750 129Kg e malgrado quel Pirelli posteriore quadrato da 3.25x18 era capace di emozionarmi tra le curve e sul filo dei 135-140 kmh che raggiungeva dopo un lunghissimo lancio.
(http://img96.imageshack.us/img96/5550/kk71aerm250alaverdenn9.jpg)
BENELLI TORNADO 650 Un bel bicilindrico aste e bilanceri da 50CV@7000, 170kmh 185Kg (senza avviamento elettrico) Lo chiamavano il vibratore perché starci sopra più di qualche ora equivaleva a rimanere il resto della giornata con la sindrome da morbo di Parkinson Le vibrazioni rompevano un po tutto e se una cosa aveva la capacità di autoallentarsi, la perdevi. Dopo un viaggio cera la conta dei danni e degli oggetti scomparsi Col manubrio basso era molto aggressiva e col motore in moto ancora di più. Se nel 71 avessi dovuto scegliere una grossa moto italiana per una gara, mi sarei buttato su questa. Non chiedetemi perché.
(http://img167.imageshack.us/img167/7172/kk71benellitornadar1.jpg)
DUCATI 250-350 SPORT DESMO e 450 SCRAMBLER Belle moto, una lezione di stile e una meccanica molto raffinata. Il 350 (quello in foto è il 250) ha 30CV@8000 128kg 165kmh e la seconda 27CV@6500 140Kg 130Kmh
(http://img245.imageshack.us/img245/5843/kk71ducati350wf8.jpg)
GILERA B500 V - Questa moto non è mai uscita. Era stilisticamente bellissima, direi lunica nel 71 a poter competere con i nuovi dettami estetici giapponesi. Era dichiarata per 35CV@7500, monoalbero, un po pesantuccia 198 Kg e accreditata di 160kmh
(http://img96.imageshack.us/img96/4456/kk71gilera500qw9.jpg)
GILERA 150 ARCORE Unaltra piccola chicca dalla Gilera Motociclettina aggraziata e piacente.
(http://img166.imageshack.us/img166/5530/71gilera150.jpg)
KAWASAKI 500H1 Un po messa in ombra dalla regina assoluta del Salone del 70 (Honda CB750) si rifarà nel tempo. Per la strada le sue linee eleganti e snelle, i 60CV@9000 i 170kg e la grande accellerazione (poco importa se frena poco!) faranno schiere di appassionati e tantissime vittime e invalidi purtroppo. Lo sguardo perso del kawasakista (500), in quegli anni, era diventato un modo di dire. Essere proprietari di un Kawa500 era visto come una propensione al suicidio.
Il fascino della pazzia contagiò un po tutti noi, me compreso.
(http://img182.imageshack.us/img182/9799/kk71kawa500hj5.jpg)
(foto da brochure)
KAWASAKI 750H2 Viene presentata ma uscira in produzione solo nel 1972. Bel motorone da 74CV@6800 sotto vesti seducenti e aggraziate, profumata di essenza al 2T. Eccola una vera modella dellepoca ! Come poter resistere al suo fascino?
(http://img251.imageshack.us/img251/6332/K750H2ax.jpg)
BSA 750 ROCKET La BSA, insieme a Triumph e Norton, è un marchio storico inglese che contava moltissimi appassionati. Fino al '70 si limita a riproporre in veste aggiornata i propri bicilindrici ma il successo dei nuovi prodotti nipponici non può che suonare come un allarme. E' con grande ritardo che nasce un bel 3 cilindri da 62CV@8000 212 kg e 202 kmh e insieme al Trident della cugina Triumph rappresenteranno il massimo modernismo inglese. Il motore è un po fragile e dimostra tutti i collaudi troppo affrettati. Mantiene i difetti classici della produzione UK (perdite dolio, ecc) e inspiegabilmente ha un cambio a 4 marce e manca di avviamento elettrico. Tuttavia una volta elaborato il Rocket, come il Triumph, è un missile sebbene a corta gittata.. Limportatore italiano Koelliker, di Trident, ne omologherà una piccola serie speciale per le gare endurance. La Rocket correrà a Daytona condotta da un certo... Mike Hailwood che, per quanto ormai passato alle auto, non disdegna i semi-manubri.
(http://img246.imageshack.us/img246/2882/kk71bsa750rocketvi2.jpg)
Il Trident eccolo qua, al Salone, nella versione elaborata a cui lastuto Koelliker ha provveduto a far omologare: ammortizzatori, carburatori, cammes, cambio, e il magnifico ed efficientissimo freno anteriore Fontana da 260 senza il quale ogni potenziamento sarebbe stato vano.
(http://img244.imageshack.us/img244/4886/73triumptridracingnt8.jpg)
E ancora in veste racing curata dalla stessa BSA (quel doppio disco-anteriore è il famoso Lockeed !):
(http://img296.imageshack.us/img296/358/71triumph750racingsj3.jpg)
Rimanendo in tema di inglesi, per chi ama la tradizione ci sono ancora:
TRIUMPH 650 BONNEVILLE 50CV@6700 165kg 170kmh. Un aste e bilanceri in una moto quantomai aggraziata.
(http://img171.imageshack.us/img171/9669/kk71triumphbonnevua5.jpg)
disponibile anche in versione scrambler:
(http://img180.imageshack.us/img180/7821/kk71triumbonnescrambah8.jpg)
(foto da brochure)
BSA VICTOR 441 La madre di tutti gli scrambler, XT, XR.... Ducati compreso. Bellissima!
(http://img291.imageshack.us/img291/1893/kk71bsascarmb2ak8.jpg)
BSA FIREBIRD 650 SCRAMBLER Un altro belloggetto aste e bilanceri da 55CV@7000 da 186Kg 165Kmh
(http://img245.imageshack.us/img245/3029/71bsascrambtp7.jpg)
LAVERDA 750S La Casa di Breganze presenta il modello S. Ha 60CV@6600, pesa 219 kg e fila a 190Kmh. Insieme alla Moto Guzzi V7 Sport rappresenta la moto italiana dello sportivo. (La MV-Agusta 750 infatti costa un po troppo). E una bella moto, affidabile e stabile. E un macigno e come tale richiede una certa fisicità nella guida veloce sul misto.
(http://img182.imageshack.us/img182/2245/kk71laverda750cq6.jpg)
...Alessandro, classe 1973...
Bellissima idea e complimenti per il lavoro svolto :applausi:
Un brindisi alla tua passione e alla voglia di trasmetterla :birra:
Attendo con ansia la seconda parte. ;)