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ADERENZA PURA

Aperto da alves, Febbraio 27, 2006, 15:03:26 PM

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alves

ADERENZA PURA

Ennesima uscita bagnata ed innevata quella di sabato 25 febbraio 2006.
Non c’erano molte alternative, considerando la situazione neve in quota: fiuming in pianura o colline.
Fra queste ultime il ruolo del leone lo fanno i Monti Berici, le modeste colline che si estendono a sud di Vicenza; basse di quota, assai soleggiate e quindi libere dalla neve anche in pieno inverno; per di più un comprensorio molto esteso e ricco di percorsi.
Un doppio appuntamento si concentrava nella zona: da una parte, “From Padua to Vicenza” la F.E.P. (Fratelli Enduristi Padovani), i miei amici padovani Andrea, Ciak, Nik, Rufus di xr-italia.it (sebbene nessuno di loro abbia una XR!), grintosissimi in sella a Gas Gas, Honda,, KTM a 2T.
Giocavano in casa invece, essendo di Vicenza, i miei amici della C.C.V. (Cellula Cinghiali Veneti) di xt600.it, Frasca e Mimmo, in sella ai gloriosi mono Yamaha XT e TT600.
Tentavo di combinare i 2 gruppi, ma il tempo metteva i bastoni tra le ruote: le previsioni meteo erano pessime; la F.E.P. ripiegava sui domestici Colli Euganei, accessibili sono nelle giornate più brutte, causa noti problemi legati al Parco.
Io e Diego dovevamo tassativamente rientrare per mezzodì, non aveva senso sottoporsi ad un’ora e mezza di trasferimento sotto la pioggia per girare un paio d’ore sui Berici; si, perché noi 2 i trasferimenti a breve raggio li si fa in sella, ed il più possibile in fuoristrada, sfruttando perlopiù il corso dei fiumi: in questo caso una  60 di km di trasferimento via argine, fra andata e ritorno.
Il mesto finale era che tutti avrebbero corso a casa loro: la CCV nei Berici, la F.E.P. negli Euganei, Alves e Diego nelle dorsali collinari del vicentino.

ADERENZA PURA I°: LA FANGAZZA

Si partiva ai margine dell’abitato; neve assente, e tenuta di strada pure; finché il tassello sta perfettamente perpendicolare al terreno in qualche modo riesce a scavare la terra e trovare trazione, ma non appena è anche lievemente obliquo partono deraponi da brivido, che ci consigliano di moderare il gas.


Stiamo per entrare nel bosco pantanoso, il cartello informa gli enduristi di cosa troveranno…? 


La fangazza fradicia a contatto con i nostri motori bollenti sprigiona mefitiche nebbie che ci avvolgono, ma i nostri eroi imperterriti avanzano.


Facile rampa di grado E3+ (Enduro con difficoltà media, sasso infido con fanghetto viscido)


Diego affronta un emozionante rampone di scalini di terra e radici affioranti.

Ci bastava superare i 500 metri di quota che la neve, fedele compagna di questo inverno, ci si faceva incontro, sia da cielo che nella terra:


Ricordate questo posto?


7 settimane prima era così: non è cambiato molto!


Eh, si, ancora tanta neve.

Anzi, era cambiata in peggio: a gennaio eravamo riusciti ad avanzare agevolmente sulla neve ghiacciata, dura e compatta; a febbraio il manto nevoso si sta sfaldando, e le ruote sprofondano nella coltre bianca; volendo si avanzerebbe, ma a rischio di bruciare la frizione.
Rimaniamo in loco a chiacchierare, il solo rumore è il picchiettare della neve cadente, e lo sfrigolare dei cristalli nevosi sugli acciai roventi dei nostri motori: stiamo benissimo, meglio che al bar!

ADERENZA PURA III°: IL PIETRAME

Torniamo sui nostri passi, e ci spostiamo su quote ancor più basse, nelle numerose mulattiere delle colline, brevi come lunghezza ma molto ripide e tecniche, caratterizzate da continui affioramenti di roccia calcarea intramezzati da fanghetto scivolo e a tratti anche un po’ bastardo!


Monotraccia nel bosco…


…sul filo di orridi, scaranti e forre.

Ci portiamo in quota sul versante sud, aprendoci la via in mulattiere ancora innevate, ma non abbastanza da fermarci.
Entrambi incappiamo in cadute; per Diego una banale ruzzolone di lato nell’attraversamento di un torrentello in secca; per me un brutto capitombolo in sentiero impestato, causato da delle ramaglie più robuste del previsto, che invece di aprirsi al mio passaggio come le acque del Mar Rosso con Mosè, mi agganciano il manubrio e mi trascinano a terra; spavento ma nessuno danno a moto e pilota.


Qui la pendenza è critica, bisogna mettere la moto al fianco…


…osservate dove si trova Diego: naso ad altezza di pedana della mia XR.


Anche per lui passaggio prudente con moto accompagnata.

L’ultima impresa della mattina ci vede alle prese con una salita hard, resa quasi impossibile dalla pioggia; 2 tentativi per Diego, uno per me, ma medesimo risultato: incrodati a metà costa!
Il ritorno, una volta scesi in pianura, avverrà lungo il solito argine.


Infine, salitona Ammazzamotori: Diego al ritorno dal primo tentativo fallito


Diego a campi nel secondo tentativo


Io mi fermo pure prima; in fondo la mulattiera di partenza.


Non mancava molto.


Monotraccia sull’argine del torrente in piena.

Ciao
Alves

Webbo

Alves, per caso verso le 13:30 siete passati vicino a S. Giovanni in Monte ?
nelle vicinanze c'è una torre radio militare.
sentivo rombo di 4t in zona...
ma grazie alla nebbia non ho visto nulla...
Per cortesia non contattatemi in privato (via PM o mail) per aiuto o consulenze tecniche, postate pubblicamente, e se vi posso aiutare lo farò volentieri.

alves

No, no, noi non eravamo nei Berici ma molto più a nord di Vicenza.
Probabile che fossero i ragazzi di Brendola con cui avevo l’appuntamento che poi è saltato, loro girano proprio in quella porzione dei Colli.

Ciao
Alves

Mura

complimenti Alves, belle foto e bellissimo giro off!!!!!!!!! :banana:

ROCKY

Come al solito....COMPLIMENTI!!!! :applausi: :applausi: :applausi: :applausi: :applausi:
DOVE C'E' DELL'OFF....IO MI BUTTO!!.... :banana:
CFR 450 X - Africa Twin RD03 - KTM 690 Enduro R