24 Febbraio 2024
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Elaborazione XR 250R

Le ricette per vari step di elaborazione della piccola XR secondo una famosa rivista del settore.

Articolo tratto dalla rivista Mototecnica

Dati Caratteristici Motore XR 250R

Motoremonocilindrico, sistema RVFC (valvole radiali
Alesaggio x corsa73mm x 59.5mm
Rapporto alesaggio/corsa1.22
Rapporto biella/corsa1.76

Introduzione

L’evoluzione tecnica dei motori moderni e l’elevato rendimento a cui sono giunti, lascia ,al giorno d’oggi, pochissime possibilità’ di elaborazioni fatte in casa che diano un tangibile risultato.
La cosa migliore è rivolgersi a ditte specializzate che forniscano pezzi speciali con cui poter rendere il motore un po’ più competitivo. Per gli XR sicuramente uno dei cataloghi più forniti è quello della White Brothers. Cominciamo innanzi tutto col dire che è inutile avere motori strapotenti e poi una ciclistica approssimativa che riducono il pilota uno straccio dopo un paio di giri. Se la moto è nuova conviene rodarla per almeno 10 ore e poi cominciare con la preparazione, se invece è già usata, conviene aprire il blocco e verificare le condizioni degli organi interni, sostituendo le guarnizioni ,paraoli e cuscinetti.(sarebbe alquanto spiacevole rompere un motore appena elaborato per non aver sostituito un cuscinetto da 10,00€.

Primo Livello

Un primo “step” di preparazione è costituito dalla sostituzione del terminale di scarico con uno tipo “libero” (Supertrapp, Termignoni, Arrow), il filtro dell’aria più’ aperto (Unifilter, Poliair) con relativo supporto , forando anche la scatola filtro (2 fori da 50mm o 4 da 25mm sui quali montare i tappi-filtro ).Si dovrà quindi adeguare la carburazione, istallando un getto del massimo un po’ più’ grande (dai 5 ai 10 punti in più’). In questa configurazione il motore rende circa 2.5 CV in più su tutto l’arco di utilizzazione, e 3 CV in più’ dai 5000 ai 9000 rpm.

Secondo Livello

Lo step successivo consiste nell’alesare la canna e montare un pistone maggiorato (Arias, 76mm) portando la cilindrata da 249 a 269.8 Cm^3. Ovviamente di conseguenza si deve sostituire anche la guarnizione della testa e si consiglia di cambiare anche le molle e i paraoli delle guide valvole con qualcosa di più’ performante. Le originali non sono di qualità’ eccelsa e mal sopportano il fuori giri. Controllate anche le superfici di tenuta delle sedi valvola che devono essere in ottimo stato, altrimenti vanno fresate , portandole a 1.2 mm aspirazione e 1.5 mm scarico. Non dimenticate le molle frizione che andranno adeguate al nuovo potenziale del motore, sostituendole con altre dal carico maggiorato. Usate un buon olio sintetico di elevata viscosità (20w/50 ad es.) Così configurato il motore avrà un netto incremento del tiro ai bassi regimi, perdendo qualcosina in allungo. La preparazione può’ proseguire col montaggio di un albero a camme White Bros All Round (fasato a 0° oppure ritardato di 2°¸ 4° per migliorare l’allungo) e nuovi dischi frizione guarniti in Kevlar.

Terzo livello

Giunti a questo punto la moto comincia ad essere già’ abbastanza performante, ma se si vuole ancora di più’ si devono sostituire i collettori di scarico con altri maggiorati e anche il terminale dovrà essere più’ aperto. Si deve cominciare a lavorare la testa, allargando un pochino i condotti di aspirazione e scarico, senza alterare la forma e curando la rugosità delle superfici. Quello di aspirazione deve essere liscio, ma non troppo, mentre lo scarico deve essere a specchio per evitare il deposito di residui carboniosi. Il carburatore originale viene modificato togliendo la valvola dello starter e chiudendo i fori con una resina epossidica (poi per far partire la moto a freddo bisogna inclinarla sino a terre per affogare la vaschetta o montare il classico cicchetto tipo quello per jet-ski della Keihin) oppure sostituito con un Keihin PWK 35 corredato di comando gas monofilo e raccordo alla scatola filtro di maggiori dimensioni. Cosi’ si ottiene un gran bel motore, ci sono circa 8 o 9 cavalli su tutto l’arco di utilizzo, un’ottima erogazione , piena in basso e con un bell’allungo.

“L’attico” o quarto livello

Se intendete utilizzare la moto per fare enduro è meglio fermarsi qua, invece per cross-supermotard si può montare una biella carillo, più lunga dell’originale, con relativo spessore sotto al cilindro e allargare ulteriormente i condotti della testa, l’albero a camme All Round viene sostituito con quello Special, e si può aumentare sia il rapporto di compressione che il diametro del carburatore. Un ulteriore step si ottiene aumentando l’ alesaggio a 77mm e la corsa utilizzando uno speciale spinotto disassato ( da 59,5 a 65,5mm ),La cilindrata diventa di 305 cm^3. Obbligatoria la riprofilatura dei condotti della testa.